Qualcuno lo ha definito il Festival della restaurazione dopo le cinque edizioni di Amadeus in cui l’innovazione e la capacità di attrarre un pubblico più giovanile erano stati, a buon diritto, i punti di forza.
- OLLY: Balorda nostalgia. Brano orecchiabile con il solito giro del Do (DO+LA-RE-SOL7°) ma interpretato con passione. Nonostante la giovane età di Olly (23 anni), è una canzone molto festivaliera, che richiama la tradizione melodica. Voto 7
- LUCIO CORSI: Volevo essere un duro. Forse la vera rivelazione di questo Festival. Brano dalle giuste atmosfere. Voto 7
- BRUNORI SAS: L’albero delle noci. L’unico brano in stile cantautorale, ma non avere rivali con cui confrontarsi in qualche modo lo ha avvantaggiato. Voto 6
- FEDEZ: Battito. Il messaggio del testo sembra essere una frecciatina alla ex Chiara Ferragni ma è un interrogativo che il rapper, esperto nella comunicazione, ha forse voluto lanciare di proposito. Voto 6
- SIMONE CRISTICCHI: Quando sarai piccola. Testo toccante e commovente ma la melodia poteva essere migliore. Voto: 7
- GIORGIA: La cura per me. Forse l’unica vera interprete del Festival, con la sua voce formidabile e intonatissima. Voto 8
- ACHILLE LAURO: Incoscienti giovani. Brano melodico che segna la trasformazione di Lauro da cantante trasgressivo ad interprete più impegnato. Non male. Voto 7,5.
- FRANCESCO GABBANI: Viva la vita. Ballata gradevole ma niente di più. Voto 6
- IRAMA: Lentamente. Brano molto somigliante ai precedenti dell’artista. Insomma la stessa canzone di sempre. Voto 6
- COMA COSE: Cuoricini. Sulla scia dei Ricchi e Poveri. Sarà uno dei tormentoni della prossima estate. Purtroppo. Voto 5
- BRESCH: La tana del granchio. Anonimo. Voto 5
- ELODIE: Dimenticarsi alle sette. Perché proprio alle sette e non a un’altra ora? Testo insipido ma la melodia è migliore. Voto 6
- NOEMI: Se t’innamori muori. Noemi è brava ma il brano non lo è altrettanto. Voto 6
- THE KOLORS: Tu con chi fai l’amore. Altro tormentone della prossima estate. E non è un pregio. Voto 5
- ROCCO HUNT: Mille vote ancora. A noi basta una sola volta. Per non ascoltarlo più. Voto 4
- WILLIE PEYOTE: Grazie ma no grazie. Prego, l’uscita è in fondo a destra. Voto 4
- SARAH TOSCANO: Amarcord. Se l’avesse cantata Annalisa non ci sarebbe stata alcuna differenza. Si vede che entrambe provengono dalla stessa scuola di Amici. Voto 7
- SHABLO(e compagnia bella):La mia parola. Piace a chi piace questo genere. Settoriale. Voto 5
- ROSE VILLAIN: Fuorilegge. Meglio rispettare l'ordine pubblico (e delle cose). Voto 6
- JOAN THIELE: Eco. Brano interessante, ben eseguito da questa giovane cantante. Voto 7
- FRANCESCA MICHIELIN: Fango in Paradiso Dopo Nessun grado di separazione non si è più ripresa. Voto 5
- MODA’: Non ti dimentico. Noi invece l’abbiamo già fatto. E senza rimpianti. Voto 4
- MASSIMO RANIERI: Tra le mani un cuore. Non brilla. Forse c’è un tempo per ritirarsi dalle scene o tornare a fare altre cose, come ad esempio la recitazione o lo showman. Sono lontanissimi i tempi (che non torneranno più) di Perdere l’amore. Voto 5
- SERENA BRANCALE: Anema e core. Sfruttare la napoletanità del titolo non è stata una buona idea. Voto 4
- TONY EFFE: Damme ‘na mano. Niente a che fare con il mitico Franco Califano cui pare ispirarsi. L’unica mano che gli possiamo dare è quella di farlo uscire al più presto dal palcoscenico dell’Ariston. Voto 4
- GAIA: Chiamo io chiami tu. Nel dubbio lasciamo il cellulare spento. Voto 5.
- CLARA: Febbre. In linea con l’influenza di stagione. Passerà con un buon antibiotico. Voto 5
- RKOMI: Il ritmo delle cose. Nome che mette a dura prova chi ha la erre moscia. Ha il merito di non snaturare il suo genere e non sfigura. Voto 6,5
- MARCELLA BELLA: Pelle di diamante. Va premiato il coraggio di voler restare sulla cresta dell’onda nonostante gli anni che, ahimè, avanzano anche per lei. Voto 6,5
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