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Amadeus, giunto alla quinta (e ultima) conduzione del festival 2024, chiude col botto inanellando ascolti record come non se ne vedevano da trent’anni a questa parte.
Odiato e amato nello stesso tempo, il più grande palcoscenico della musica italiana resta ben saldo mantenendo lo scettro dell’evento musicale più importante dell’anno.
I tempi cambiano e Sanremo ha il merito di adeguarsi ai nuovi usi e costumi proponendo una ricca e variegata offerta musicale che accontenta i gusti di tutte le generazioni. Di questo bisogna dare merito ad Amadeus per essere stato capace di coniugare le diverse aspettative degli amanti delle canzonette unendo tradizione e innovazione e, soprattutto, facendo avvicinare i giovani a una manifestazione che fino a qualche anno fa era da loro giudicata retrograda e superata.
Un appunto alla 74tresima edizione di questo festival bisogna però farlo: 30 cantanti in gara sono troppi e molti di loro si sono esibiti a notte inoltrata quando buona parte del pubblico televisivo era già tra le braccia di Morfeo. Sarebbe stato meglio una scaletta più contenuta.
Ma ecco i miei promossi e bocciati:
ANGELINA MANGO–La noia. Brano scritto con Madame di cui si avverte lo stile, dal testo impegnativo ma reso fluido dalla melodia e dal ritmo spagnoleggianti. Angelina è brava, degna erede del celebre (e prematuramente scomparso) papà Mango. Voto 7,5.
GEOLIER–I p’me, tu p’te. Vincitore in tutte le classifiche provvisorie, il rapper napoletano si fa valere con un brano che sta già spopolando nel web. Da censurare i fischi di una parte del pubblico per la sua vittoria nella serata delle cover che ha molto condizionato il giudizio finale. Sensazione sgradevole di razzismo che segna una brutta pagina di questo festival. Voto 7
ANNALISA–Sinceramente. Canzone frizzante che ricalca il successo di Bellissima. Sarà il tormentone dell’estate 2024.Voto 8
GHALI–Casa mia. Moderna ballata del disagio giovanile. Sarà molto ascoltata, soprattutto dai giovani. Voto: 8
IRAMA–Tu no. Irama è forse uno dei migliori cantanti in gara per intonazione e capacità di raggiungere le note più alte. Brano che è nelle sue corde. Voto 7
MAHMOOD–Tuta gold. Turbolenze giovanili di un passato non troppo lontano, bene interpretato dall’artista milanese già vincitore di due festival. Voto 7
LOREDANA BERTE’– Pazza. Qualche reminiscenza con la più intensa “Dedicato” di qualche decennio fa, la Bertè si presenta con un brano che gli sta addosso come un abito attillato. Voto 7
IL VOLO–Capolavoro. Solita melodia ma meno banale delle precedenti. L’interpretazione è pregevole come sempre. Voto 7
ALESSANDRA AMOROSO–Fino a qui. Gradevole e ben interpretata dall’artista tarantina. Voto 7,5
ALFA–Vai. E’ il caso di andarci (in altri lidi).Voto 5
GAZZELLE–Tutto qui. Forse il brano che più si aggancia alla melodia tradizionale. Ben strutturato ed orecchiabile. Voto 8
IL TRE –Fragili. Testo bello, la melodia un po’ meno. Voto 6
DIODATO–Ti muovi. Non ripete il successo di Fai rumore. Brano che un po’ delude le aspettative. Voto 6
EMMA–Apnea. Canzone molto orecchiabile, ma un po’ stupidina. Voto 5
FIORELLA MANNOIA–Mariposa. Ballata dedicata alle donne, stile De André. Non una delle migliori del suo repertorio. Voto 6
THE KOLORS–Un ragazzo una ragazza. Hanno già vinto alle radio e nei social. Sarà uno dei successi di quest’estate. Voto 7
MR RAIN-–Due altalene. Niente a che vedere con la canzone dello scorso anno Supereroi. Voto 5
SANTI FRANCESI–L’amore in bocca. Più che l’amore lascia un po’ di amaro. Voto 5.
NEGRAMARO–Ricominciamo tutto. Sarebbe il caso di farlo, a partire da questo brano lontanissimo parente dei loro successi passati. Voto 5
DARGEN D’AMICO–Onda alta. Canzone che tratta il doloroso tema dei migranti nelle acque del Mediterraneo, interpretata con la solita ironia che contraddistingue Dargen. Meno coinvolgente della precedente Dove si balla. Voto 7
RICCHI E POVERI–Ma non tutta la vita. Sarà molto ballata nelle balere. Voto 6,5
BIGMAMA–La rabbia non ti basta. Bene il messaggio del testo che è un invito a non mollare. Melodia tutto sommato accettabile. Voto 6,5
ROSE VILLAIN–Click boom! L’esplosione di un … fiammifero. Voto 4
CLARA–Diamanti grezzi. Forse un po’ sottovalutata dalle giurie. Meritava qualche posizione in più. Voto 7
RENGA&NEK–Pazzo di te. Duo improvvisato e non proprio indovinato. Canzone così così, un po' datata.. Voto 5
MANNINI–Spettacolare. Gradevole. Voto 7,5
LA SAD–Autodistruttivo. Tralasciando il look di questi tre scalmanati, davvero distruttivo agli occhi di chi li guarda, la canzone tirerà soprattutto per quei giovani che amano “distinguersi” e contestare per il solo gusto di farlo. Voto 4
BNKR44–Governo punk. Il brano fa breccia nei cuori giovanili ed è già molto ascoltato nelle radio. Quanto basta. Voto 7
SANGIOVANNI–Finiscimi. Lo sa anche lui che è la fine di una… meteora. Voto 4
FRED DE PALMA–Il cielo non ci vuole. Nemmeno noi. Voto 4
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