L'OSCAR DELLA DISCORDIA

The winner is: La grande bellezza”. Nella notte degli Oscar 2014 il film di Paolo Sorrentino si aggiudica l'ambita statuetta dopo quindici anni dall'ultima affermazione con “La vita è bella” di Roberto Benigni.

Non sono tuttavia mancate le polemiche come quella sollevata da Sabrina Ferilli, una delle attrici del cast. La regina dei sofà si è letteralmente infuriata per non essere stata invitata alla premiazione dopo la sua “brillante” recitazione (un nudo integrale sotto lo sguardo assente del protagonista). Per intanto si “consola” con il tapiro d'oro di Striscia la notizia in attesa di sogni di gloria più propizi.

A parte questo insolito fuori programma, “La grande bellezza” ha indubbiamente suscitato nell'opinione pubblica giudizi contrastanti e non proprio lusinghieri, a dispetto del riconoscimento ottenuto, segnando una sorta di spaccatura tra la critica c.d. di élite e quella più spicciola e popolare.

E’ un dato di fatto che il film del regista napoletano, uscito nelle sale cinematografiche nel 2013, non abbia registrato grandi affluenze. Nemmeno la recente programmazione sulle reti Mediaset , pur seguita da otto milioni di telespettatori, ha fatto mutare l’opinione prevalente che è rimasta sostanzialmente delusa. 

Ai più è apparso persino irriverente il paragone con altre opere cinematografiche di ben altro spessore come “La dolce vita” di Fellini o la menzionata “La vita è bella”, molto più intense e coinvolgenti.

I dialoghi incomprensibili dei protagonisti e il contenuto insipido della storia hanno fatto da contraltare ad una rappresentazione scenica, senza dubbio godibile, ma non sufficiente di per sé a catalogare il film super- premiato fra quelli “immemorabili”. Forse il regista ha voluto creare questa contrapposizione per dimostrare quanto la grande bellezza, nelle sue proporzioni smisurate, faccia “abbagliare” e rendere vacui coloro che ne rimangono folgorati.

Certo è che il tema della bellezza, già affrontato da Fazio nel recente Sanremo con risultati non eccellenti, non riesce proprio a catturare l’interesse e l’entusiasmo della gente, forse distratta da altre preoccupazioni.

E di questi tempi la vera bellezza non è ciò che si vede ma è quella che ciascuno di noi riesce a "sentire" e a "comunicare" da ... dentro.

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