NON C’E STATO IL TEMPO



La storia del rimpianto nei versi di questa canzone che ho scritto nel 1997, tratta dall'album omonimo.

Melodia dalle atmosfere elegiache, Non c’è stato il tempo è l’attimo fuggente che non è stato colto, l'orologio impazzito che spazza via il momento della riflessione, la ricerca delle cose e degli affetti che contano di più.

La velocità del tempo si contrappone ai pensieri che sopravvivono al proprio vissuto, come fiori che, prima ancora di sbocciare, appassiscono nelle immense praterie incolte.

NON C'E' STATO IL TEMPO
 (V. Borrelli)

Non c'è stato il tempo per guardarci dentro
ed innamorarci anche contro il vento
Io ti avrei portata dove non sei stata
e ti avrei capita anche se la vita
in fretta ti ha smarrita
e hai vissuto sola con la mente vuota

Non c'è stato il tempo per accarezzarci
e sfiorarci dentro senza aver paura
di scoprire in fondo questo sentimento
che soltanto adesso lo sentiamo nostro

Non c'è stato il tempo per ricostruire
e cercarci ancora oltre questa fine
Io ti avrei sospinta come foglia al vento
e ti avrei raggiunta anche in capo al mondo
ridandoti la vita
come una conquista dopo la tempesta

Non c'è stato il tempo per ridisegnare
con colori accesi giorni spesi male
Io ti avrei convinta a cambiare vita
oltre ogni dubbio fuori dalla nebbia

Non c'è stato il tempo per mandare all'aria
quei discorsi strani che facevi seria
quando ci bastava solo una canzone
per rappresentare questo nostro amore



TRATTO DA:" Le parole del mio tempo"

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