L'ULTIMO IMPERATORE

La performance di Silvio Berlusconi nella puntata inaugurale di "Servizio pubblico", in onda su LA7, ha tenuti incollati al televisore oltre nove milioni di telespettatori. E' un risultato straordinario in questi tempi di austerity e di latitanza di leader carismatici.

Il cavaliere, per nulla intimidito dalla "fossa dei leoni" preparata da Santoro, ha ribattuto colpo su colpo alle domande provocatorie lanciate dallo stesso conduttore e dai giornalisti presenti dimostrando una verve e una combattività comuni a pochi e offrendo, in taluni passaggi, lezioni di economia politica e di diritto costituzionale.

In barba agli scommettitori dell'ultima ora che avevano pronosticato l'uscita anzitempo dalla trasmissione del leader del Popolo della Libertà, l'intervistato ha tenuto duro fino alla fine superando tutte le insidie frappostegli come l'ultimo imperatore di fronte ad una platea critica e diffidente alla quale è riuscito a strappare anche qualche applauso.

E così l'intento di Santoro di smascherare il cavaliere denudandolo di tutti i suoi misfatti ha prodotto un risultato opposto o comunque largamente inferiore alle attese del conduttore.

Il momento topico della puntata è stato quando il "Silvio nazionale" ha letto la lettera indirizzata a Marco Travaglio, nella quale ha elencato le condanne e i procedimenti giudiziari in corso del medesimo suscitando l'ira di Santoro (vedi il filmato in calce) che è intervenuto a difesa del giornalista apparso visibilmente imbarazzato.

Calato il sipario sulla trasmissione se n'è aperto subito un altro con commenti critici e previsioni prospettiche su quelli che potrebbero essere gli esiti della campagna elettorale in corso.
Ma questo lo scopriremo solo vivendo ...