LA CURA DI TE

Non c’è amore autentico e duraturo che non passi prima al setaccio della nostra anima ripulendola come si fa con le cose impolverate dal tempo, specie se questo tempo è stato mal vissuto per colpa di cattivi ricordi che stentano ad essere dimenticati.

C’è un sano egoismo che è la cura di te, la voglia di prendersi per mano, abbracciarsi e coccolarsi fino a commuoversi per essere stato per troppo tempo trascurato, messo in un angolo e oscurato dalle cose che si credevano prioritarie e giuste. Quello con noi stessi è il primo amore che dovrebbe nascere, che dovrebbe fare da apripista alle emozioni e ai sentimenti verso gli altri.

Chi non si ama o non si ama abbastanza è come un’anima vagante che non si sente mai al sicuro nel proprio territorio e migra in altri lidi senza mai trovare la propria identità. Ed è un vagabondaggio che rischia di essere inarrestabile se non si colmano le distanze e ci si riconcilia con se stessi.

Trasbordano tra bastimenti che navigano in mari sconosciuti le solitudini del mondo in cerca dell’approdo più sicuro, di questi tempi se ne vedono tanti all’orizzonte ma molti sprofondano prima ancora di partire perché hanno già toccato il fondo poco lontano dalle loro isole.

C’è bisogno di “umanizzare” l’amore, in primo luogo verso se stessi esplorando dentro e fuori ogni aspetto del proprio corpo come un’operazione chirurgica minuziosa e terapeutica che mira a ritrovare, dopo tante cose da scartare, quel benessere interiore sicuro e confortante.

Tutto però diventa complicato se non si hanno gli stimoli giusti, se dall'esterno non arrivano gli impulsi più appropriati per agevolare questo processo intimo e personale che in realtà è meno individuale di quanto possa apparire: se si sta bene con se stessi è lo stesso contesto in cui si vive a beneficiarne e a trarne vantaggi per migliorare a ruota il mondo delle relazioni.
 
La cura di te dovrebbe essere una materia scolastica per insegnare fin da bambini che l’igiene personale non consiste soltanto nella pulizia fisica, puntuale e giornaliera, ma anche se non soprattutto quella dello spirito per preservare e custodire nel tempo le cose migliori di te. 

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