TUTTO IL RESTO E’ NOIA!


Due grandi poeti della musica italiana, Enzo Jannacci e Franco Califano, sono volati in cielo quasi in contemporanea, lasciando nel cuore dei loro fans e degli amanti del genere tanto vuoto e tristezza.

L’artista milanese, noto anche come apprezzato cardiologo, si è spento il 29 marzo scorso a 77 anni dopo lunga malattia. Grande patito di jazz, Jannacci s’impose al grande pubblico nel 1968 con la mitica “Vengo anch'io. No tu no.” Di lui si annoverano anche cinque partecipazioni al festival di Sanremo (1989, 1996, 2000, 2001 e 2003), cogliendo nella prima un buon successo con la canzone “Se me lo dicevi prima”.

Chi non ricorda il brano “Quelli che …” scritto da Jannacci nel 1975, poi riproposto e rivisitato come sigla dell’omonimo programma della RAI dedicato al calcio. E ancora “Ci vuole orecchio”, album del 1980 scritto con Paolo Conte  che raggiunse le prime posizioni nelle classifiche dei dischi più venduti e che ancora oggi è un cult. 

Per fare certe cose ci vuole orecchio.”
La parafrasi è d'obbligo: per essere bravi come Enzo ci vuole semplicemente... talento.

A poche ore di distanza, e precisamente il 30 marzo, un altro grande cantautore, Franco Califano, ha lasciato “l’albergo della Terra” dopo lunga malattia. Aveva 74 anni.

Io sarò vecchio soltanto negli ultimi cinque minuti prima di morire.”, aveva dichiarato il Califfo in un’intervista di qualche tempo fa. Poche parole che racchiudono in sè tutta la forza e la vitalità di questo artista.
 
Poeta di strada, Califano è entrato nel cuore della gente di ogni generazione con semplicità e immediatezza di linguaggio, due qualità che lo hanno sempre contraddistinto. Ha saputo fare bene il suo mestiere sia come autore che come interprete delle sue canzoni. La sua “Tutto il resto è noia”, è forse la hit che più lo rappresenta, uno spaccato della sua vita da playboy vissuta intensamente ma mai in misura soddisfacente, innamorato com'era dell’amore più che della sua (nutrita) collezione di donne.

“La prima sera devi dimostrare 
che al mondo solo tu sai far l'amore
si, d'accordo ma poi..
Tutto il resto è noia…”

Romano di adozione (era nato a Tripoli nel 1938), Franco Califano sarà ricordato come uno dei cantautori più prolifici. Tra i suoi successi: “La musica è finita” (portata al successo da Ornella Vanoni), “Minuetto” (interpretata da Mia Martini) “Un grande amore e niente più” scritta per Peppino Di Capri che valse la vittoria al festival di Sanremo nel 1973.

Recentemente aveva firmato per Tiromancino la bellissima “In un tempo piccolo”.
Al Festival di Sanremo aveva partecipato nel 1988 con “Io per le strade di quartiere”, nel 1994 con “Napoli” e per finire nel 2005 con “Non escludo il mio ritorno”, titolo che è anche l’effige impressa sul suo sepolcro.

E ci piace pensare che per questi due grandi artisti non si escluda “il loro ritorno”, magari nella mente e nei cuori di coloro che sapranno ricordarli con l’affetto e la stima che meritano.
Tutto il  resto è… noia!




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