LE PAROLE INVISIBILI

Il rullo del social network preferito scorre veloce con migliaia di messaggi che si accalcano e si avvicendano secondo una regola impetuosa che non ammette indugi né tempo per riflettere. Un fermo immagine che rimane impresso sullo schermo per una manciata di secondi: troppo pochi perché qualcuno possa, anche distrattamente, leggere e condividere le parole scritte in poche righe.

Accade così che il messaggio non lasci traccia e che quasi subito sia sostituito da altri messaggi che a loro volta lasceranno il posto a nuove parole che sanno tanto di antico, del già letto e riletto, come un libro uguale a tanti altri con la stessa trama e lo stesso finale.

Pochi sparuti “mi piace” e magari manca proprio quello delle persone a cui vorresti che il messaggio arrivasse e che invece sono silenti, sordi al tuo richiamo, inspiegabilmente indifferenti.

E il rullo riprende a scorrere …

Sarei felice di confrontarmi con chi vuole comunicare con me.”

Le cose belle sono indimenticabili se si condividono con le persone che ami di più. ”

Sono come un cane randagio che gira senza meta e senza compagnia.”

Grazie per avermi accettato.”

Postare una nostra immagine non significa essere edonisti o narcisi o volgari, spesso è solo un modo più diretto di farci sentire vicini in questo strano mondo virtuale tanto vicino alla realtà...molto più di quel che sembra.”

Sono messaggi che ho estrapolato fra i tanti che mi sono apparsi in questi giorni. L’ultimo è particolarmente interessante: alle parole si accompagnano le immagini, grandi e colorite per esprimere meglio ciò che si vuole comunicare. E’ quasi una gara tra chi riesce a proporre la foto più bella, quella che intriga e fa discutere, quella che fa sorridere e abbagliare.

Tra non molto saranno le immagini a sostituirsi alle parole. Accadrà come è già accaduto e sta accadendo. Le parole faranno solo da cornice alla rappresentazione visiva fino a scomparire del tutto, perché vuote, scomode, irreali.

Invisibili

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