CHI DORME ACCANTO A ME?

Mi sono svegliato e ti ho guardato come se fosse la prima volta. Tu dormivi della grossa con la testa che a malapena s’intravedeva dalle lenzuola. Ho avvertito la spiacevole sensazione di sentirmi fuori posto, un intruso, un oggetto che con il contesto della stanza nulla aveva a che fare. O forse eri tu l’intruso, la cosa fuori posto, il niente.

Ho aperto la finestra e mi sono proteso in avanti per recuperare tutto il respiro che mi è mancato stando chiuso tra quelle mura domestiche che adesso mi sembravano ostili, inesplorate, ignote.

Chi dorme accanto a me?” Domanda inquietante alla quale non ho saputo dare una risposta. Ti avrò conosciuto quando avevo bisogno di conoscere e amato quando tutto l’odio del mondo mi aveva sommerso e reso irriconoscibile.

Ed ora ad esserlo sei tu, sconosciuta macchia umana che spicca come un neo sul manto bianco del mio letto.

Un attimo prima mi sembrava di conoscerti e a te ho riposto tutta la mia fiducia. Ti ho amato spogliandomi di tutte le mie debolezze consegnandomi a te come si fa quando non si hanno più difese. Piacevole arrendevolezza dei sensi.

Adesso tutto è messo in discussione ed è una sensazione più forte dello sbandamento, del disorientamento che si ha quando s’imbocca una strada diversa e mancano le coordinate per capire a quale posto si è arrivati.

Apro il cassetto ed estraggo la pistola. Sarebbe una soluzione, o meglio, “la” soluzione. Punto l’arma su quel rigonfio del letto che accenna ad una figura umana, inerme e inconsapevole del mio dolore antico.

Mi dirigo lentamente verso la mia “preda” ancora immobile e rannicchiata. Con una mano tiro via in un sol colpo coperta e lenzuola. Finalmente ti vedo ed è come guardarmi allo specchio: le gambe piegate, il busto riversato sul bordo del materasso e il viso che mi lancia uno sguardo pieno di compassione. Lascio cadere l’arma e mi riverso per strada.

Il vento spazza via le ultime foglie cadute dai platani che fiancheggiano il viale deserto.

Mi abbraccio da solo e il mondo si apre davanti a me.

CHI DORME ACCANTO A ME?
(I fatti narrati sono puramente immaginari)

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