IL MIO PROSSIMO POST

Sarà luminoso come il sole del primo mattino, radioso come il sorriso spontaneo di chi ti guarda senza giudicarti, colorato come i fiori vivaci di una primavera che sovrasta ogni altra stagione per rimanere attaccata alle pareti dell’anima.

Se le parole potessero bastare per rubare pochi attimi di felicità ne scriverei a iosa in tutti i luoghi possibili: sui muri delle città, sui social preferiti, sul mio telefonino. Parole dolci e tranquille che farei viaggiare con la forza dell’immaginazione per farle approdare nel cuore di chi non ha potuto o voluto ascoltarle.

Sceglierei le buone parole, carezze che il corpo non sa esprimere e che sono diverse da quelle belle ma vuote, pompose e apparenti. Le buone parole riscaldano l’anima, acquietano, confortano e trasmettono energia positiva.

Molto spesso, e di questi tempi soprattutto, imperversano parole dure, urlate, ingannevoli, che disorientano e non fanno ragionare. Parole cattive e gratuite che hanno la capacità di sostituire quelle non dette, quelle tanto attese e sottaciute perché si è preferito non guardarsi dentro lasciandosi scappare … l’attimo fuggente.

Carpe diem! Cogli il giorno!

Bisognerebbe riempire gli spazi che ci dividono con le buone parole, ripristinare la comunicazione interrotta da troppo tempo. Un black-out causato proprio dalla tecnologia sofisticata dell’informazione che molto toglie e nulla aggiunge alla cultura del sapere, alla crescita delle coscienze.

Tanto nelle relazioni personali quanto in quelle collettive manca spesso lo spirito costruttivo che dovrebbe guidare la buona conversazione, il piacere dello stare insieme come se ci si trovasse davanti ad uno specchio in cui ciascuno proietta nell'altro l’immagine buona di se stesso.

Carpe diem! Cogli il giorno!

Non ritardare un abbraccio che domani potrebbe non avere più lo stesso calore.

Ecco che allora il mio prossimo post sarà luminoso come il sole del primo mattino, radioso come il sorriso spontaneo di chi ti guarda senza giudicarti, colorato come i fiori vivaci di una primavera che sovrasta ogni altra stagione per rimanere attaccata alle pareti dell’anima.

Per sempre.