Un minuto da solo

 



E voglio raccontarti amico strano amico mio
di me che ho voglia adesso di ritrovare il mio cammino
Se vuoi ti posso offrire un giorno lungo senza fine
Ho un po’ di freddo addosso ma mi va bene lo stesso
sentirmi poco distante da me stesso

Ho avuto tanti incontri e tanto amore l'ho provato
negli occhi indifferenti di chi da solo mi ha lasciato
E penso ai vecchi tempi quando la sera si parlava
di quella nostra calda età che ci sfuggiva piano
ma adesso se vuoi andartene fallo pure

Voglio restare un minuto da solo
per guardarmi di nuovo
anche se vale poco

Voglio restare un minuto da solo
per sentirmi vicino
tanto mi costa poco

Le belle serenate con le chitarre un po’ scordate
un'esperienza in basso e avanti ancora un altro passo
Io che mi sono detto sarai per gli altri solo questo
Un uomo con la sua pazzia e nuvole di nostalgia
ma ci sarà qualcuno che non andrà via

Voglio restare un minuto da solo
ad un passo dal sogno
ad un passo dal mondo

Voglio restare un minuto da solo
per guardarmi di nuovo
anche se vale poco

Voglio restare un minuto da solo
per sentirmi vicino
tanto mi costa poco

Voglio restare …  

(Tratto da “Le parole del mio tempo”)

(Puoi ascoltare il brano anche cliccando qui: "Le mie canzoni sono differenti")


Lasciami andare

 



Questa notte sta finendo
presto l'alba arriverà

Lasciami andare per respirare
senza parlare accendimi il cuore
Non mi guardare per farmi male
senza capire cos'é questo amore

Sta piovendo dentro il mondo
nei tuoi occhi e nei miei

Lasciami andare per riprovare
in equilibrio sul filo del cuore
Non mi fermare perché restare
sarebbe come morire d'amore

Io vorrei non dirtelo ma
stavolta é proprio finita sai
Più di me che ti resterà?
Un'altra vita avrai

Lasciami andare per respirare
senza parlare accendimi il cuore
Non mi tentare per continuare
a farci male così senza amore

Più di me che ti resterà?
Lasciami andare dai
Lasciami andare per respirare
Senza parlare adesso per sempre

(Tratto da “Le parole del mio tempo”)

(Puoi ascoltare il brano anche cliccando qui: "Le mie canzoni sono differenti")




Volersi ancora bene

 



Quanti sogni sommersi
Pagine scritte per me
Passi lunghi e sofferti
per arrivare da te
Ma tu no non ci sei
E cercarti oramai
fa più male lo sai

Sarà questo cielo che tu
non immagini più ancora nostro
Sarà volersi ancora bene
ma non capirsi più

Quanta vita che passa
dai finestrini del tram
Gente che come te va da sé
e non sa più capire perché

Sarà questo sole che tu
hai nascosto di più nel tuo cuore
Sarà che il tempo ci appartiene
anche se non lo vuoi

Comunque sarà questa pioggia che va
e che scivola via sulla pelle
Sarà che non ci sono stelle
che brillano per noi

in questa città che ci uccide e non sa
più trovare la via delle stelle
Sarà volersi ancora bene
e non lasciarsi più
Per l’eternità …

Tratto da “L’aquila non ritorna

(Puoi ascoltare il brano anche cliccando qui: "Le mie canzoni sono differenti")

 



Autografo




Brano difficile, annoverabile tra quelli più introspettivi, differenti e dolorosi. Ora sarà facile puntare il dito contro chi rimugina sui propri fallimenti ma la vita è fatta anche di queste storie che non sempre sono a lieto fine.  Ignorarle o girare lo sguardo dall'altra parte significa non comprendere ed essere in qualche modo compartecipi di una cornice di pubblico pronta solo a giudicare dal proprio piedistallo. Misera e indifferente. 


Come e quando finirà
questa vita senza nome
Giorni uguali che non vivi
vanno via come i pensieri
Le occasioni perdute
Le emozioni mai avute


E ti abbracci da solo
improvvisi un assolo
per le strade del mondo
che sconfinano in fondo

E sorridi da solo
se la gente ti osserva
tu fai finta di niente
tanto intorno c’è nebbia

E’ un peccato che adesso
non vedi l’immenso
negli occhi di un bimbo
si accende il rimpianto
di un’alba svanita
Sul libro della vita
manca proprio il tuo autografo …

Come e quando finirà
questa notte vuota e insonne
Passi incerti nel silenzio
vanno avanti senza senso
L’orologio segna l’una
Manca tanto per l’aurora

E ti abbracci da solo
improvvisi il tuo volo
per cercarti di nuovo
sulle strade del mondo

E sorridi da solo
se qualcuno ti osserva
non ti fa proprio niente
perché intorno c’è nebbia

E’ un peccato che adesso
non cerchi l’immenso
negli occhi di un bimbo
c’è sempre il rimpianto
di un’alba svanita
Sul libro della vita
manca proprio il tuo autografo …


Tratto da “L’aquila non ritorna

(Puoi ascoltare il brano anche cliccando qui: "Le mie canzoni sono differenti")

 




L’eterno

 



Manca l'eterno nel nostro sentire
Giovani amanti noi già prigionieri
di un sogno che non ci fa risvegliare più
E manchi proprio tu
dentro di me tu dove sei?
In qualche via fuori di me

Io voglio camminare insieme a te
Oltrepassare tutto quel che c'è
per arrivare in fondo agli occhi tuoi
Capire che l'eterno siamo noi

Poeti della stessa malattia
Malati della stessa poesia
Perduti in un universo di follia
Rapiti dall'eterno che va via
che va via… 
che va via…
che va via ...  

Manca l'eterno nel nostro capire
quando restiamo da soli a dormire
e abbiamo freddo e non c'è quasi niente da dire
E manchi solo tu
Nei sogni miei solo tu
Nel cielo mio vieni anche tu

Io voglio camminare insieme a te
Oltrepassare tutto quel che c'è
per arrivare in fondo agli occhi tuoi
Capire che l'eterno siamo noi

Poeti della stessa malattia
Malati della stessa poesia
Perduti in un universo di follia
Rapiti dall'eterno che va via
che va via… 
che va via…
che va via...  


(Tratto da “Le parole del mio tempo”)

(Puoi ascoltare il brano anche cliccando qui: "Le mie canzoni sono differenti")


Questa vita

 


Dall'album "La notte dei ricordi " del 1982, questo brano descrive, come un pittore disilluso, le varie sfaccettature della vita, in un'epoca, quella degli anni ottanta,  attratta dalla voglia di cambiare e di essere differenti dagli altri. 

Ma è una trasformazione che alla fine si rivela solo simbolica, perché il tessuto sociale che la ispira tende ad ancorarsi alle vecchie e ataviche abitudini. 

Il risultato di questa pseudo rivoluzione socioculturale è il rimanere sempre uguali a se stessi,  perché questa vita è un'attesa, la radio sempre accesa. 

Perché questa vita ti somiglia, è tua figlia. Una vita come tante. Da cantante.


Mia madre

 



Mia madre ha gli occhi bagnati
da un'eternità
e gli anni che sono passati
son pieni di semplicità
E chiacchiera con una vicina
la senti cantare canzoni di ieri in cucina

Mia madre che legge i giornali
con quei suoi ridicoli occhiali
Si guarda allo specchio con garbo
con un po’ di tristezza ed affanno
E sta ore intere al telefono
parlando di guai di spese da fare e del male
del suo male…

E vive così
in quella sua età
con una distratta vanità
 
E vive così
con quello che ha
Ha tanto da dire e non lo sa

Mia madre tra l'alba e il tramonto
è sempre più bella del mondo
Le guance arrossate dal freddo
lo scialle che le copre il mento
Cammina con un po’ di fatica
ma dentro di sé è sempre rimasta bambina
una bambina…

E vive così
in quella sua età
con una distratta vanità

E vive così
con quello che ha
Ha tanto da dire e non lo sa

(Tratto da “Le parole del mio tempo”)

(Puoi ascoltare il brano anche da qui: Le mie canzoni sono differenti)



Maggio

 




Guardo questo giorno chiaro
respiro il vento di collina
Si alza il solito sipario
tutto mi sembra cartolina
Si vede sai che è già mattina

Le tue strade sconosciute
che non ho trovato mai
tu mi hai amato nel passato
con l'entusiasmo consumato

Ora sì che ci sto bene
in mezzo a tanta indifferenza
Forse sono un po’ cambiato
ma chissà se l'ho notato
Vivo ancora da sbandato

E il pensiero ormai cattura
quest’amara convinzione
di averti un po’ nascosta
dietro questa vita

E' maggio ed io sorrido già
per un'altra ora che finirà
E sto così per fatti miei
anche se poi qui ti vorrei
E' maggio e portami con te

Maggio che raccoglie il tempo
di un'antica primavera
Maggio che mi osserva e tace
non ha parole da buttare
Maggio che non è più tale

Ed io ancora mi addormento
col tramonto di una luce
che da questa grande stanza
si vede ormai in lontananza
 
E' maggio ed io già vado via
non c'è più niente che mi trattiene
E maggio poi va un po’ più in là
e aspetta chi non tornerà
E maggio poi muore così
portandosi via sulla sua scia
ciò che avrei voluto dirti


(Tratto da “Le parole del mio tempo”)

(Puoi ascoltare il brano anche cliccando qui: "Le mie canzoni sono differenti")


E non si svegliò

 



La bellezza di un'idea non visse più
dopo qualche tempo cadde tutta giù
l'amore inconquistato la portò nel blu
senza sole e arcobaleni più non fu

Prati verdi lei non vide
soltanto bolle scure intravide

Quando l'alba si svegliò senza l'azzurro
lei morì appena con un sussurro
dopo aver varcato la soglia dell'abisso
s'identificò in Lui crocifisso

e poi canticchiò una canzone
convincendosi migliore

L'autunno mostrò i suoi colori
ma non cancellò i dissapori
L'estate e poi la primavera
non diedero a lei alcuna atmosfera

Ma fu stella per un istante
si sentì davvero importante
e poi parlò…

"Sono quel pensiero che tutti hanno inseguito
Faccio parte di quel mondo azzurro e proibito"
Lentamente una lacrima scivolò
sul suo viso e poco dopo si addormentò

E non si svegliò dal sogno
e più non parlò del tempo

Quando l’alba respirò senza l’azzurro
lei morì appena con un sussurro
dopo aver varcato le soglie dell’abisso
s’identificò in Lui crocifisso

Sulla sua tomba fu inciso
un epitaffio breve e coinciso:

“Qui giace un fiore smarrito
che con gli anni perse il sorriso”
Senza luce un uomo pregò
e sul suo respiro riposò

Il sole diventò più rosso e più freddo
scomparve lentamente
tra le nuvole rade

Prati verdi lui non vide
Ma solo bolle scure intravide
E non si svegliò dal sogno
E più non parlò del tempo

(Tratto da “Le parole del mio tempo”)

(Puoi ascoltare il brano anche cliccando qui: "Le mie canzoni sono differenti")


Dammi un'idea

 



Apri la porta
se vuoi usciamo da questa noia
o poco importa
faremo finta di stare in gloria

Ruba un sorriso
e fa' che sia diverso il tuo respiro
Scrivi poesia
o vola via tanto nessuno ha capito

La luce non c'é più
davanti a me ci sei tu
E sei più sola
il tuo erotismo no non mi dà gioia

Apri la porta
e fa' che l'aria purifichi le nostre idee
E' la prima volta
che stiamo insieme senza volerci bene

Avrei bisogno di un po’ di me
che mi dia pace e sete senza te

Apri la porta
e non tornare più stavolta

Dammi un'idea solo un'idea
facciamo l'amore con vergogna e furore
oppure vai via dalla vita mia
tanto ormai é chiaro che mi sento lontano

Dammi un'idea per salvare un rapporto
Dammi un'idea se no ti odio e t’imbroglio

Cuore spaccato amore prevaricato
io di te non sono più innamorato

Apri la porta
e fa' che l'aria purifichi le nostre idee
E' la prima volta
che stiamo insieme senza volerci bene

Guarda l'alba non ci aspetta più
abbiamo sbagliato non ci vediamo più

Apri la porta
e dividiamoci un'altra volta

Dammi un'idea solo un'idea
facciamo l'amore con vergogna e furore
oppure vai via dalla vita mia
tanto ormai é chiaro che mi sento lontano

Dammi un'idea per salvare un rapporto
Dammi un'idea se no ti odio e t’imbroglio

Cuore spaccato amore prevaricato
io di te non sono più innamorato

(Tratto da “Le parole del mio tempo”)

(Puoi ascoltare il brano anche cliccando qui: "Le mie canzoni sono differenti")


Fammi le carte Maria

 



Fammi le carte Maria
dimmi che strada è la mia
quanto amore darò se lo avrò
Ho poche cose da raccontare
pochi momenti da ricordare sai

Fammi un sorriso Maria
prenditi pure il mio cuore
quello che resta di me è per te
Ho poche cose da accarezzare
poche emozioni da ricordare sai

Non ti tradirò mai
seguo quello che fai
forse un giorno m’innamorerò

Lasciami sognare un pò
la vita che non ho

Fammi le carte Maria
tirale bene suvvia
che stavolta vedrai cambierà
Il mio destino è già segnato
da un grande sogno abbandonato ormai

(orchestra)

Con i tarocchi tu ci sai fare
dimmi che posso ricominciare dai

Non ti tradirò mai
seguo quello che fai
forse un giorno m’innamorerò

Lasciami sognare un pò
la vita che non ho

Tratto da “L’aquila non ritorna

(Puoi ascoltare il brano anche cliccando qui: "Le mie canzoni sono differenti")


Solo essere felici

Basta poco per essere felici. Ad esempio, accontentarsi di quello che si ha senza fare troppi voli pindarici. 

L'adeguatezza del nostro essere alle possibilità quotidiane che ci offre la vita, è forse il modo più semplice per sentirci beati e appagati.

Spesso ci lasciamo prendere dalle nostre distrazioni, dalla voglia di superarci per emulare chissà quale modello di riferimento.

Succede perché non ci accettiamo e pensiamo  che la felicità sia un lusso che appartiene a pochi eletti. 

Ma le cose migliori scorrono sotto i nostri occhi anche se non le vediamo o non vogliamo vederle.

Qui sta la nostra arroganza che ci fa estraniare dalla realtà ed essere indifferenti tra gli indifferenti. 

Poi accade che stai male, una corsa all'ospedale e la tua vita appesa ad un filo. Davanti a te scorrono le immagini di un film in cui non sei stato protagonista ma solo una comparsa, lo sfondo di una storia raccontata o vissuta da altri.

Dalla finestra della stanza il sole picchia forte e l'azzurro del cielo s'intravede tra le chiome di alberi giganti e rigogliosi. 

Le piccole cose che ridonano senso e dignità ed un pensiero che aleggia nell'aria: volevamo solo essere felici.

Il più struggente dei rimpianti.


In due nel vino

 



Lasciamo tutti i nostri problemi nel traffico della città
e poi rubiamo quattro pensieri a questa notte che verrà
Se il vino ci ha trovato invecchiati è colpa della nostra realtà
Se adesso bevo un altro bicchiere non è il mio corpo che ha sete

Guarda che al mondo nessuno vuol darci una mano
Se siamo sbagliati vuol dire che ci hanno ingannati

Nei giochi di luce inventiamo un letto di futilità
Ridiamo tanto per non farci scoprire
dalle ombre della verità

E siamo arrivati già a metà dell'incoscienza
Cos'è che ci rende schiavi di questa sofferenza?

In due nel vino e il mondo lasciamolo là
In due nel cielo chissà se è vero o no
che ti odio un po’
La città si risveglia forse ancora assopita
e noi ci arrendiamo alla nostra vita

E poi chissà se anche tu sei come me
Chissà se nell'anima c'è ancora la voglia
di stare abbracciati
nel fumo di questa stronza città!

Che strano desiderio ci prende in due piegarci alla nullità
e fare poi qualche altra cazzata vendendoci la libertà

E andare avanti senza ideali perdendo tutte le occasioni
Morire senza più credenziali magari in tutte le stagioni

Musica prendimi e scivola sopra il mio corpo
Persuadi anche lei e poi riportala al mondo

Ma in due nel vino ci s’incontra per complicità
In due nel sole chissà se è vero o no
che ti amo un po’

La città ormai sbadiglia per la solita storia
e noi naufraghiamo nel nostro mistero ancora

E va quest’età con un anno in più
Chissà se nell'anima
c'è ancora la voglia
di stare abbracciati
nel fumo di questa stronza città!

La città ormai sbadiglia per la solita storia
e noi naufraghiamo nel nostro mistero ancora

(Tratto da “Le parole del mio tempo”)

(Puoi ascoltare il brano anche cliccando qui: "Le mie canzoni sono differenti")